Non guardare questo video. Cambierai modo di fare la spesa
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Stai per leggere qualcosa che cambierà il tuo modo di vedere e pensare un prodotto.  

Resta 1 minuto su questa pagina e vedrai che da questo momento in poi riuscirai a vedere oltre ad una semplice etichetta… e non solo!

Non ti accontenterai più di un semplice codice a barre sul retro di una confezione ma vorrai saperne sempre di più e se riuscirai a prestare un minimo di attenzione a questo articolo prima di passare alla visione del video ti assicuro  che dopo mi darai ragione.

Ti do un consiglio; Non guardare questo video. Cambierai modo di fare la spesa!

Il 2020 è stato di sicuro un anno che difficilmente dimenticherai, non solo per l’emergenza COVID-19 ma per tutto il susseguirsi di eventi che ha caratterizzato il nostro modo di fare gli acquisti.

Restrizioni, limitazioni delle uscite, distanziamenti, la forte preoccupazione per il futuro  ed altri fattori hanno inevitabilmente innescato in noi quei processi  involontari che, senza accorgercene, hanno cambiato la nostra visione di ciò che ci circonda.

Credi che non sia così? 

E allora come spieghi che non appena dichiarato lo stato di pandemia a Marzo 2020 siamo stati presi da una compulsiva voglia di prendere d’assalto i supermercati come se fosse scoppiata la III guerra mondiale?

Come spieghi il fatto che Amazon ha improvvisamente quadruplicato il fatturato delle vendite solo in Italia quando, nel nostro paese, il settore dell’e-commerce stentava a partire in piena epoca di rivoluzione digitale?

Non ci riesci vero? Lo immaginavo.

In realtà una spiegazione c’è ed è dentro la tua mente che, da un anno a questa parte, non riesce a ragionare più in modo razionale o per lo meno non del tutto, spinta da fattori esterni molto forti come quello del COVID-19assimilando tutto non come una “semplice malattia” ma come un aggregatore di rischi.

E quale è il primo rischio in assoluto che noi esseri umani non vogliamo mai e poi mai assumerci? Quello di restare senza provviste di cibo anche se nella realtà questa cosa nel 99,9% dei casi non succederà mai.

 

(Confezionata in box regalo. Guarda questo prodotto nello shop)

 

 

Ecco, ora che la tua visione su questo argomento è ben più completa, posso svelarti cosa realmente è successo da Marzo 2020 ad oggi. 

Prima però devo chiederti un’altro piccolo sforzo. Mi serve solo un’altro minuto della tua attenzione prima di passare alla visione del video.

Credimi ne varrà la pena!

Sarò veloce pur partendo dal principio; voglio che tu sappia realmente quello che è accaduto.

Da una parte ci siamo noi, dall’altra le grandi aziende e quando c’è una forte domanda è risaputo che le grandi aziende ci vedono il vaso di pandora.

Ti faccio un breve elenco di tutto ciò che è accaduto in modo che sarò ancora più veloce di quanto ti ho appena detto.

  • Domanda di acquisto triplicata per i generi alimentari di prima necessità (pasta, frutta, verdura) soprattutto lievito di birra.
  • Aumento dei prezzi fino al 32% per pasta e pane, e del 50% e più su frutta e verdura con uno scandaloso aumento del 233% per il solo cavolfiore (fonte qui)  
  • Corsa all’apertura del servizio di spesa online da parte dei centri di grande distribuzione (GDO) come Esselunga, Coop, Conad, Eurospin senza però prendere in considerazione la riduzione dei prezzi anzi inserendo anche i costi per la spedizione o la consegna presso il tuo domicilio?

Una delle frasi più ricercate sul web nel mese di Aprile 2020 è stata “Spesa a domicilio costi

In pratica da un anno a questa parte sta succedendo che paghiamo i prodotti appartenenti ad un ciclo produttivo industriale o provenenti dall’estero da coltivazioni a ciclo intensivo come se fossero i prodotti più biologici di sempre appartenenti a filiera alimentare corta e controllata senza che nessuno di noi se ne accorgesse o meglio dicesse nulla.

Bella sola è?

Purtroppo le pubblicità dei grandi colossi alimentari, sempre più invasive, portano la nostra mente a farci credere che i loro prodotti sono i più sani e buoni di sempre ma così non è per due fattori fondamentali:

  1. Non abbiamo tracciabilità delle materie prime impiegate per la produzione di determinati prodotti,
  2. Non conosciamo quali pesticidi e concimi vari sono stati impiegati per garantire numeri produttivi così elevati da permettere la produzione di grandi numeri 

Ma allora non possiamo più fidarci delle grandi aziende? 

Certo che no ma, a fronte di acquistare un prodotto con un prezzo triplicato rispetto alla sua qualità, meglio acquistare prodotti di cui ne conosciamo la provenienza, l’impiego delle materie prime, chi, come e dove viene prodotto e molto spesso, chi produce questi prodotti di altissima qualità, non è poi così lontano da casa nostra e magari ha anche un sito online o si affida a realtà come Reciper Shop per portare la qualità dei loro prodotti nelle case degli italiani garantendo il pieno controllo della filiera alimentare corta.

Ora che ti ho svelato parte di quello che è accaduto da un anno a questa parte puoi finalmente guardare il video.

Sono sicuro che lo farai con un occhio diverso e molto più attento di prima.

 


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Published by

Matteo Leri

Copywriter, Italo Argentino, sono sempre stato appassionato di food e questa mia passione mi ha portato ad imparare a scriverne. Per Reciper infatti scrivo e soprattutto sono tester ufficiale di tutte le ricette degli chef :P. Influenzato da due grandi culture presenti nella mia famiglia (Italiana e Argentina) hanno creato una buona forchetta al quadrato, me!

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